Premio Di Padre in Figlio

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vincitori del premio di padre in figlio per la VI edizione

vincitori del premio di padre in figlio per la VI edizione

Di In VI Edizione Il 30 novembre 2015


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Pastificio RANA vincitore assoluto per il miglior passaggio generazionale 2015 e per la categoria “Made in Italy”

vincitoredipadre2015

Assegnati anche i riconoscimenti di Categoria:

  • Giovane Imprenditore: NUCERIA Group, Guido Iannone (General Manager)
  • Storia e Tradizione: MARCHESI ANTINORI, Albiera Antinori (Vice Presidente)
  • Piccole Imprese: PRESS UP, Maria Stella Adario (AD)
  • Innovazione: SAES Group, Massimo della Porta (Presidente)
  • Apertura del Capitale: SOL, Aldo Fumagalli Romario (Presidente e AD)
  • Donne al Comando: Fratelli FANTINI, Daniela Fantini (Presidente e AD)
  • Fratelli al Comando: ALFA GOMMA, Guido ed Enrico Gennasio (Presidente e CEO)
  • Performance Finanziaria: IBL Banca, Mario Giordano (Amministratore Delegato)
  • Internazionalizzazione: EPTA, Marco Nocivelli (AD)
  • Made in Italy: Pastificio RANA, Gian Luca Rana (AD)

Al GRUPPO FOCCHI la menzione speciale “ELITE” di Borsa Italiana

E’ Gian Luca Rana, Amministratore Delegato di Pastificio RANA, il vincitore assoluto dell’edizione 2015 del Premio “Di Padre in Figlio – il gusto di fare impresa”, il prestigioso riconoscimento dedicato agli imprenditori italiani che hanno saputo gestire al meglio il passaggio generazionale, proseguendo e valorizzando l’operato dei genitori nella guida della propria impresa.

Il Premio – promosso da N+1 e in collaborazione con Borsa Italiana, Banca Albertini SYZ, Deloitte, il fondo internazionale di private equity H.I.G. Capital e lo Studio Legale LCA – e’ stato assegnato sabato 28 novembre a Palazzo Mezzanotte (sede di Borsa Italiana) nel corso di una cerimonia che ha visto protagonisti assoluti gli imprenditori e le tante eccellenze del Bel Paese.

Il Pastificio RANA, è leader nella produzione e commercializzazione di prodotti alimentari freschi quali pasta, piatti pronti e sughi, esportati sulle tavole di 38 Paesi al mondo. Fondata oltre 53 anni fa da Giovanni Rana, l’azienda è riuscita a far conoscere e apprezzare all’estero la pasta fresca, uno dei prodotti della tradizione gastronomica italiana più rappresentativi del Made in Italy.

E proprio la categoria “Made in Italy” ha visto protagonista Gian Luca Rana, amministratore delegato di Pastificio RANA che ha così commentato: “Sono molto felice di ricevere questo riconoscimento che è la celebrazione di una profonda storia d’amore e di fiducia tra un padre e un figlio. La forza di questa storia è tale da coinvolgere altre 2500 famiglie, che da 53 anni lavorano con noi. Mio padre Giovanni è un incredibile patriarca che mi ha permesso di sperimentare, provare, inventare, dandomi fin dal primo giorno la più grande libertà di esprimermi. Tutto ciò ha reso possibile la mia formazione e la mia crescita. Questo suo esempio mi ispira non solo come imprenditore ma anche come genitore nei confronti dei miei due figli. Non ci siamo mai reputati di due generazioni diverse, ci sentiamo piuttosto parte di una sinergia generazionale in cui ognuno agisce in armonia, per un’ideale di eccellenza che noi stessi spostiamo sempre più in là, perché il viaggio non finisca mai…e ogni tanto, quando una salita è più dura di altre, ci diciamo “mai molar!” nel nostro amato dialetto.”

L’edizione 2015 del Premio Di Padre in Figlio ha registrato una forte adesione con oltre 140 candidature di imprese famigliari che hanno superato brillantemente il passaggio del testimone, grazie al coraggio e alla preparazione di entrambe le generazioni. Le 45 aziende giunte quest’anno in finale provengono da tutta Italia e appartenenti a settori diversi – dal food&beverage alla meccanica, dal finance alla biochimica, dalla tecnologia al tessile e al design – con una presenza crescente di “quote rosa” alla guida della aziende. 

Stefano Bellavita, Partner e Managing Director di N+1, nonché organizzatore del “Premio di Padre in Figlio” ha affermato: “Siamo molto felici del risultato di questa edizione; il nostro vuole essere un riconoscimento alle tante eccellenze italiane le cui storie sono la testimonianza concreta che il modello familiare, se tramandato nelle generazioni con successo, è uno dei cardini del sistema imprenditoriale italiano in grado di far crescere il nostro Paese grazie a talento, coraggio, qualità, innovazione e internazionalizzazione”.

Con Gian Luca Rana, sono stati premiati altri 9 imprenditori a cui sono andati i riconoscimenti di categoria di questa edizione che ha visto emergere anche il Gruppo Focchi a cui è stata conferita la menzione speciale “ELITE” di Borsa Italiana.

– Categoria GIOVANE IMPRENDITORE assegnato a Guido Iannone (General Manager di NUCERIA Group) che ha commentato: “Ricevere questo importante riconoscimento rappresenta un ulteriore stimolo a continuare con forza il processo di successione generazionale, che abbiamo vissuto sin dall’inizio come parte di un più ampio progetto di cambiamento aziendale. L’ingresso della seconda generazione ha rappresentato un fattore di forte accelerazione di questo processo e ci ha consentito di lavorare sulla costruzione di un team che, spinto da una forte motivazione, sia in grado non solo di presidiare in maniera autonoma determinate funzioni aziendali ma anche di partecipare attivamente al processo di pianificazione strategica. Oggi, più che mai, l’intera organizzazione affronta con grande entusiasmo questo percorso di crescita ma appare chiaro che, per poter essere in grado di gestire in maniera efficace il cambiamento, sia necessario comprendere non solo il presente ma soprattutto il passato della nostra azienda. Solo preservando i valori, che sono stati alla base del successo di nostro Padre, potremmo essere in grado di rappresentare il ponte corretto tra passato e futuro, contribuendo così a realizzare un virtuoso processo di cambiamento volto a preservare sempre la continuità aziendale”.

– Categoria STORIA E TRADIZIONE assegnato a Albiera Antinori (Vice Presidente di MARCHESI ANTINORI) che ha commentato: “Siamo una famiglia di vinattieri da 26 generazioni e per me e le mie sorelle questo è motivo di grande orgoglio ma rappresenta anche una forte responsabilità. Ho avuto la fortuna di avere come antenati uomini lungimiranti che hanno avuto grandi visioni e che ci hanno trasferito la loro ispirazione e i loro valori, quelli che oggi cerchiamo di portare avanti con passione, perseveranza e pazienza, quest’ultima indispensabile nel settore del vino. La linea familiare nella conduzione dell’azienda e nel continuo miglioramento delle nostre vigne e delle nostre cantine non è una mera scelta sentimentale, il ripetersi forzato di una tradizione, ma il modo più idoneo, forse l’unico con il quale si possa fare al meglio, nel tempo, il nostro lavoro. La nostra azienda ha infatti proprio nella famiglia e nella sua storia il suo punto di forza e per noi è un dovere trasferire i nostri valori alle generazioni future”.

– Categoria PICCOLE IMPRESE assegnato a Maria Stella Adario (AD di PRESS UP) che ha commentato: “Siamo onorati di ricevere questo premio quale riconoscimento dei risultati raggiunti con il nostro impegno. Una tradizione industriale che ha avuto origine con nostra nonna, rinnovata dai nostri genitori ed ora da noi figli. Da oggi avremo un ulteriore stimolo per proseguire con il percorso di crescita avviato negli ultimi anni, sostenuto dall’innovazione tecnologica e di prodotto. Innovazione quale strumento cardine per accrescere il nostro vantaggio competitivo ed ampliare la nostra presenza a livello locale ed internazionale. Ringraziamo tutti i nostri dipendenti e collaboratori che con il loro lavoro sostengono la nostra azienda.”

– Categoria INNOVAZIONE assegnato a Massimo della Porta (Presidente di SAES Group) che ha così commentato la vittoria: “Siamo molto felici di essere i vincitori della sezione Innovazione, da sempre fattore di successo della nostra società. Mio padre ha fondato SAES sull’innovazione ed è stato di fondamentale importanza nel delicato passaggio generazionale. Abbiamo rinnovato la sfida e grazie a una profonda diversificazione stiamo facendo crescere il Gruppo. Oggi con SAES è stata premiata la capacità di progettare il futuro, di fare Ricerca e Sviluppo di materiali e soluzioni innovativi; questo traguardo è stato reso possibile grazie alla passione e all’impegno di tutto il Gruppo e al sostegno dei nostri azionisti”.

– Categoria APERTURA DEL CAPITALE assegnato a Aldo Fumagalli Romario (Presidente e AD di SOL) che ha dichiarato: “Siamo soddisfatti di questo premio che interpretiamo come un riconoscimento delle scelte e del percorso intrapreso dai nostri nonni e dai nostri genitori, volto alla crescita del Gruppo anche tramite l’apertura del capitale, nel rispetto dei valori di fiducia, stima reciproca ed impegno, da sempre condivisi dalla due famiglie fondatrici Fumagalli e Annoni”.

– Categoria DONNE AL COMANDO assegnato a Daniela Fantini (Presidente e AD di Fratelli FANTINI) – “Sono molto felice di ricevere il premio £Di padre in figlio” che dedico a mio papà: mi avvicina col pensiero a lui, alla sua passione per il lavoro, la stessa che ha trasmesso in modo naturale a me. Seguire le sue orme non ha costituito per me uno sforzo o un impegno speciale: diciamo che mi sono trovata dentro all’azienda repentinamente, non per merito, e ho cercato di fare il mio lavoro con la stessa dedizione e passione che aveva lui. Devo ringraziare anche la mia famiglia, in particolare mio zio, che appena entrata in azienda mi hanno dato fiducia e sostegno. E anche i miei collaboratori, che hanno seguito passo la mia crescita come imprenditrice evitandomi di fare molto errori. Infine un sincero grazie a voi per avermi ritenuta meritevole del premio!”

– Categoria FRATELLI AL COMANDO assegnato a Guido ed Enrico Gennasio (Presidente e CEO di ALFA GOMMA) – “A nome mio e di mio fratello ringrazio Borsa Italiana e N+1 per questo premio, frutto della collaborazione e dell’intesa di questi anni. Nostro padre ci ha coinvolto nella realtà aziendale fin da quando eravamo ragazzi, siamo cresciuti con l’azienda. Alla sua prematura scomparsa avevamo ventotto e trent’anni ed essere in due è stato fondamentale: nelle nostre differenze abbiamo saputo trovare la forza e la complementarietà che ci hanno permesso di arrivare dove siamo oggi, in crescita continua e con sedi in tutto il mondo. Guido a Singapore ed io a Milano per essere presenti e vicini agli affari che seguiamo. Strizzo l’occhio al futuro guardando alle mie figlie affinché prendano esempio da noi portando avanti e facendo loro, non appena pronte, il sogno di mio padre che poi oggi è il nostro.”

– Categoria INTERNAZIONALIZZAZIONE assegnato a Marco Nocivelli (Amministratore Delegato di EPTA) ha così commentato: “Il premio di Padre in Figlio rappresenta per la famiglia e per l’azienda un importante riconoscimento dell’impegno e della determinazione che da sempre ci caratterizza. Si tratta di un traguardo che avvalora il percorso di crescita che stiamo portando avanti negli anni con uno sguardo al futuro, nel pieno rispetto delle basi etiche e culturali poste da mio padre, Luigi Nocivelli, che per primo ha creduto nell’importanza dell’internazionalizzazione e della crescita fatta anche per linee esterne”.

– Categoria PERFORMANCE FINANZIARIA assegnato a Mario Giordano (Amministratore Delegato di IBL Banca) che ha commentato: “Sono molto onorato di ricevere questo premio, che rappresenta un riconoscimento importante ed un successo non solo per me, ma per tutto il Gruppo IBL Banca, capace di una crescita stabile e costante nel tempo grazie ad un modello di business unico – ha dichiarato Mario Giordano, Amministratore Delegato di IBL Banca – Ho raccolto il testimone di mio padre Vincenzo, fondatore e azionista di IBL Banca, venuto a mancare nel 2012, e condivido pienamente i valori di integrità e correttezza che hanno caratterizzato il suo profilo umano e imprenditoriale e continuano ad essere un punto di riferimento per me e per quanti fanno parte del Gruppo IBL Banca”.

Premio speciale “ELITE” di Borsa Italiana al Gruppo Focchi per “l’innovazione, la visione e per aver partecipato a grandi opere come la nuova sede della Borsa di Londra (London Stock Exchange)”. Maurizio Focchi, AD del Gruppo Focchi ha così commentato: «Etica e creatività riposizionano l’uomo al centro. Oggi più che mai, ogni imprenditore deve restituire alla società, e soprattutto ai giovani, fiducia ed energia per un mondo più giusto e appassionante. Ricevere questo premio qui alla Borsa di Milano certamente ci gratifica, ma evidenzia un’importante responsabilità. Negli anni, la collaborazione con i grandi progettisti di opere dal respiro internazionale ci ha offerto il privilegio di partecipare alla realizzazione di edifici diventati i simboli del rinnovamento architettonico e urbanistico nel mondo. Da mio padre Ugo, che ha guidato l’azienda per 40 anni fino al 1988, ho imparato che bisogna avere coraggio, passione e dedizione e impegno costante verso il cambiamento, senza averne paura. Il nonno Giuseppe, che ha fondato il Gruppo Focchi nel 1914, ha messo in luce il valore delle persone, sottolineando l’importanza del capitale umano. La ragione del nostro successo, è nel Dna di ciascuna delle persone che vivono in azienda, senza il loro contributo, unico e prezioso, non saremmo arrivati fin qui».

A decretare i vincitori della VI edizione è stata la GIURIA INDIPENDENTE presieduta da Enrico Sassoon (Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici dell’”American Chamber of Commerce in Italy” e Chairman di “The Ruling Company”) e composta da esponenti e professionisti del panorama economico, finanziario e istituzionale italiano del calibro di Elisabetta Magistretti, Matteo Carlotti, Angelo Vergani, Giuseppe Corasaniti, Piercarlo Ceccarelli e Leo De Rosa.


A questo link l’elenco delle aziende finaliste.


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