Premio Di Padre in Figlio

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Overview VI edizione

Il Premio Di Padre in Figlio – il gusto di fare impresa è il prestigioso riconoscimento dedicato alle eccellenze dell’imprenditoria italiana promosso da N+1 con il supporto di Borsa Italiana e in collaborazione con Banca Albertini SYZ S.p.A., Deloitte, il fondo internazionale di private equity H.I.G. Capital, lo Studio Legale LCA, e la partecipazione di Camera di Commercio di Milano, Camera di Commercio di Monza e Brianza, CERIF (Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia) e Contract Manager.

Giunto alla VI edizione, il Premio è rivolto agli imprenditori italiani che hanno saputo gestire al meglio il passaggio generazionale, proseguendo e valorizzando l’operato dei genitori nella guida della propria impresa. Negli anni il riconoscimento ha registrato la partecipazione di oltre 400 aziende familiari e, per l’edizione 2015, sono ben 45 le finaliste in nomination, selezionate su oltre 140 candidate provenienti da tutta Italia e da settori diversi – dal food&beverage alla meccanica, dal finance alla biochimica, dalla tecnologia al tessile e al design.

Il premio è dedicato alle aziende familiari che hanno saputo vincere la sfida del passaggio generazionale grazie al coraggio, alla preparazione e all’esperienza dei due attori principali: il padre e il figlio. Il ricambio generazionale è un momento delicato per qualunque società: subentrare a un padre nella gestione aziendale non è mai semplice, tanto più se le difficili condizioni economiche impongono di mutare strategie imprenditoriali consolidate. Nonostante la crisi degli ultimi anni, una fetta di imprenditoria italiana ha dato prova di grande abilità e determinazione, coniugando il know-how dell’imprenditore-fondatore con la spinta innovativa delle nuove generazioni.

A tutti loro è dedicato il Premio Di Padre in Figlio.

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE – LA GIURIA

La cerimonia per l’assegnazione della VI edizione del Premio “Di Padre In Figlio” si terrà sabato 28 novembre alle ore 10 a Palazzo Mezzanotte (sede di Borsa Italiana) e vedrà la partecipazione delle aziende in nomination (circa 45 finaliste) che si contenderanno l’ambito riconoscimento per il miglior passaggio generazionale in Italia.

Oltre al vincitore assoluto, verranno proclamate le dieci aziende vincitrici per categoria:

“Piccola Impresa”, “Made in Italy”, “Storia e Tradizione”, “Giovane Imprenditore”, “Apertura del capitale”, “Internazionalizzazione”, “Innovazione”, “Performance Finanziaria”, “Donne al comando” e “Fratelli al comando”.

A decretare i vincitori sarà una GIURIA indipendente, presieduta, quest’anno, da Enrico Sassoon (Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici dell’”American Chamber of

Commerce in Italy” e Chairman di “The Ruling Company”) e composta da esponenti e professionisti del panorama economico, finanziario e istituzionale italiano del calibro di Elisabetta Magistretti, Matteo Carlotti, Angelo Vergani, Giuseppe Corasaniti, Piercarlo Ceccarelli e Leo De Rosa.

giuria

Visita la sezione dedicata alla giuria per l’Ed. 2015

ANALISI e DATI

In Italia il 90% delle imprese è a conduzione familiare e il 43% degli imprenditori ha più di 60 anni. Ogni anno oltre 60 mila aziende familiari affronta nel nostro Paese la sfida del passaggio generazionale: di esse, meno di un terzo sopravvive al cambiamento e meno di un quinto arriva a superare la seconda generazione.

L’analisi delle società che hanno partecipato al Premio “Di Padre In Figlio” nelle edizioni precedenti rivela che i figli accrescono il successo dei padri: negli ultimi tre anni in media il fatturato è cresciuto del 10%, un dato significativo che conferma come il cambio di testimone si rivela un’occasione di crescita e innovazione. Il campione di aziende analizzato mostra, inoltre, che l’80% delle aziende ha sede nel Nord Italia – con una primato assoluto delle imprese provenienti dalla Lombardia (44%) seguite da Veneto (15%) ed Emilia Romagna (10%). Il 21% delle aziende proviene, invece, dal Centro/Sud – il 6% dalla Campania e il 3.5% dalla Puglia.

Infine, l’indagine rivela come il passaggio generazionale riguardi soprattutto imprenditori nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 50 anni (41%), seguita dai 50-60enni (31%) e dai 30-40enni (16%). Mediamente gli imprenditori a capo delle aziende candidate al Premio sono più giovani rispetto alla media generale delle imprese familiari italiane (dove prevalgono i titolari “over 60”).